Cisco, il maggiore produttore al mondo di router, da anni produce delle network appliance dedicate alla sicurezza: la famiglia di firewall Pix.
Tutti i modelli più recenti appartengono alla serie 500, dal più piccolo, il 501, dedicato a piccole reti o telelavoratori, al 535, per grandi e affollati network.
Sui Pix, che hanno varie parti hardware comuni a normali computer (processore Intel, schede di rete fast ethernet o gigabit ecc), gira un sistema operativo dedicato, giunto al momento alla versione 6.3, ma con ancora largo utilizzo delle versioni 5.x e 6.x.
Le feature offerte dai Pix variano a seconda del modello e della versione del sistema operativo installata, in genere quanto segue si applica almeno a Pix 505 o superiori con OS versione 6.x
- Stateful inspection firewall, con logica basata su access-list a catena e moduli per gestire protocolli quali Ftp, RTSP, H.323, SIP
- Gestione NATttin PATting (il masquerading del mondo Linux)
- Gestione tramite command line o via web tramite Pix Device Manager (integrato) e software di gestione come Cisco Works
- Supporto di VPN IpSec, PPTP, L2TP. Supporto di IKE, NAT/PAT traversing e autenticazione IpSec con shared-keys e certificati x509, criptazione DES, 3DES, AES (256 bit)
- Supporto VLAN, SNMP, e OSPF (sebbene sia improprio usare un Pix come un router)
- DHCP, telnet, NTP client e server
- Meccanismi di intrusion detection con logging remoto
- Authentication, Authorization, Accounting (AAA) con supporto TACACS+ e RADIUS